Wednesday, November 21, 2018
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CAPTCHA, il sistema che becca i Bot, potrebbe sparire

Conoscete i CAPTCHA? Quei brevi “test” in cui bisogna trascrivere il contenuto sfocato o distorto di un’ immagine? Dimenticateli, perchè Google ha deciso che potrebbero diventare invisibili.

captcha

L’acronimo CAPTCHA indica un Test pubblico ed automatico per distinguere i computer e gli umani. In particolare è quel rettangolino in cui ci viene chiesto di inserire ciò che compare nelle immagini in maniera sfocata. Queste non sono altro che le parole su cui i riconoscitori di testo stanno lavorando per digitalizzare libri antichi. Ogni volta che il CAPTCHA viene risolto allo stesso modo da più utenti, la parola viene riconosciuta come valida ed inserita nel testo digitalizzato.

Il passaggio successivo è stato il ReCAPTCHA, una semplicissima casella da flaggare in grado di riconoscere l’ “identità umana” dell’utente.

Ma qual è la funzione di questo test? Questa tecnologia serve ad impedire che i bot possano entrare in forum o registrarsi su siti per creare spam o violare la sicurezza.

Purtroppo degli hacker e dello spam non ci si libera mai, ed è per questo che Google ci viene in aiuto con continui aggiornamenti, rendendo più agevole la nostra navigazione tra le informazioni del web.

captcha

Ma ammettiamolo, a volte diventa una seccatura dover inserire più e più volte le parole perchè spesso appaiono indecifrabili o sfocate, costringendoci a cambiare sito web.

Ma tra poco le cose potrebbero cambiare.

Google ha reso il sistema invisibile dando vita ad “Invisible reCAPTCHA”, un connubio tra intelligenza artificiale e un sistema avanzato di analisi che permetterebbe di riconoscere, tramite i movimenti del puntatore del mouse e l’indirizzo IP del computer, se una richiesta arriva da un umano oppure da un bot. Come fa? Il sistema non è poi tanto complesso: il bot, l’hacker o come lo si vuol chiamare, solitamente punta ai commenti se vuole fare spam, mentre l’uomo interagisce con le informazioni e sbircia tra le pagine del sito; in poche parole analizza il comportamento dell’utente.

Nel caso in cui questo metodo non dovesse riconoscere l’identità da cui proviene la richiesta, verrà visualizzata la solita immaginetta.

Bravo Google!

guadagnuoloilenia@gmail.com

All’età di 2 anni sapevo già accendere il computer per giocare al mio videogame preferito; oggi, rifacendomi a Marshall McLuhan, la tecnologia è diventata un’estensione del mio corpo. Appassionata di Tecnologia e Comunicazione, mi sono laureata alla facoltà di Culture Digitali e della Comunicazione ed ho conseguito il Master in Social Media e Web marketing alla Ilas nel Luglio del 2016.

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