Sunday, August 9, 2020
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Facebook punta al mercato cinese con uno strumento di censura

Nel tentativo di penetrare nel mercato cinese, Facebook avrebbe sviluppato un algoritmo in grado di censurare alcune notizie all’interno del paese, in modo non del tutto dissimile a quanto accade

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La notizia fa rumore e certo discutere. Nel tentativo di penetrare nel mercato cinese, Facebook avrebbe sviluppato un algoritmo in grado di censurare alcune notizie all’interno del paese, in modo non del tutto dissimile a quanto accade con altri media sottoposti al duro vaglio preventivo del regime.

Il popolare social network fondato da Mark Zuckerberg è dal 2009 bandito dal territorio cinese e questa mossa va interpretata nell’ottica di superare la diffidenza del governo cinese e renderlo più propenso a tollerare la presenza del colosso americano all’interno del suo vastissimo territorio.

I problemi non finiscono certo qui: nonostante infatti Zuckerberg si rechi regolarmente in Cina, gli uffici presi in affitto solo nel 2014 sono ancora senza dipendenti, e senza insegna, nonostante fossero originariamente pensati esclusivamente per gestire il traffico pubblicitario e non per far funzionare una versione locale del network. Essere banditi dal governo cinese è un destino che accomuna anche Google e Twitter, mentre compagnie che attualmente lavorano nel mercato cinese come Linkedin ed Evernote, lo fanno modificando parte delle proprie funzioni per soddisfare i requisiti del governo in materia di censura.

Secondo il New York Times, questo particolare algoritmo riuscirebbe ad impedire a certe notizie di comparire nel feed degli utenti, non certo la notizia migliore per chi auspicava nell’avvento dei social network come portatori di una maggiore libertà di espressione a livello globale.

uraniacasciello@ilas.com

Scrivo. Da quando ho iniziato a scrivere sapevo che un giorno sarebbe stato il mio lavoro. Nel 2012 mi sono diplomata in Art Direction e Copywriting alla ILAS e ho frequentato il Master in Social Media e Web Marketing e il Corso Annuale in Fotografia Pubblicitaria. Scrivo per ILAS Magazine e ho collaborato con la scuola alla realizzazione di eventi come il Behance Portfolio Review al Pan di Napoli, l'ILAS Sonorized Exhibition e alcune mostre alla The Gallery Studio. I miei amori sparsi sono: i gatti, Parigi, Ernest Hemingway, la pizza, Batman, le gomme del ponte di Brooklyn, Labyrinth, Ritorno ad OZ, le maratone (di serie-tv e film) e David Bowie.

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