Friday, October 23, 2020
Home / Grafica 3D  / Disney Research – Scopriamo moderni sogni tecnologici!

Disney Research – Scopriamo moderni sogni tecnologici!

La Disney, ed i suoi film animati, da sempre sembrano incantare il pubblico. Ma come è possibile continuare a riuscirci anche in un mondo così tecnologico? Vediamo cosa si cela, dietro la sua magia!

Attenzione, vi metto in guardia: se avete ancora dietro di voi un briciolo di quella magia infantile che ci faceva restare senza parole di fronte a giochi di prestigio, allora questo articolo è destinato a lasciarvi a bocca aperta.
Da un lato il termine “Disney” a molti ricorderà solo i grandi classici ed i più recenti successi in CGI, eppure dall’altro esso rappresenta sempre di più un sinonimo di una innovazione tecnologica portata ai suoi estremi.

Ne sono d’esempio tutti gli effetti speciali che riescono a conquistare il cuore di grandi e piccini degli ultimissimi feature films. Essi nascono infatti a seguito di tanto studio e ricerca, portato avanti dal reparto “Disney Research“.

La Disney si sa, con ogni suo film animato, alza l’asticella di difficoltà, ponendosi sempre nuovi obiettivi tecnici e realizzativi da compiere.

Sebbene alcuni dei risultati raggiunti grazie a questo alacre lavoro, siano stati già affrontati in precedenza su questo giornale(ultimo esempio, l’articolo scritto in occasione dell’uscita di Oceania, circa la realizzazione di tutta la variegata “effettistica” ), molte altre sono le tecnologie che, un po’ in sordina rispetto al grande pubblico, vegono sviluppate per sorprenderci nel prossimo futuro. Vediamole assieme!

Molto prima di Oceania, ne è stato un esempio il blockbuster Rapunzel, la cui chioma bionda, ha richiesto non poco lavoro ed impegno da parte del reparto simulazione. Il suo realismo e naturalezza erano d’obbligo in quel caso e gli avanzamenti fino a quel momento portati avanti dalla computer grafica, non riuscivano da soli a assicurare i risultati richiesti.

Rapunzel's Hair Simulation

Con Frozen, l’enigma da risolvere è stato la neve. Come fare a rendere in computer grafica la pastosità o la compattezza con il quale siamo soliti immaginare questo stadio dell’acqua? Come simulare la dinamica di contatto fra altre masse e la neve stessa?

Frozen - Snow Simulation

BigHeroSix invece ha segnato, tra le altre innovazioni, l’introduzione del motore di rendering proprietario Hyperion, indispensabile per la simulazione di caratteristiche ottiche e fisiche che riproponessero in maniera fedele la traslucenza del corpo del “gommoso” protagonista.

BayMax's Innovations!

Zootopia a sua volta, con le complesse necessità visive richieste per il “Fur” e la sua verosimiglianza con le “pellicce” reali ha creato non pochi rompicapi! (leggetene e guardatene il processo  qui:  Zootopia: un lavoro davvero fur-midabile!)

Ma le innovazioni della disney non si fermano a questi film. Dopo questo salto nel recente passato, è tempo di strabuzzare gli occhi difronte alle innovazioni che stanno vedendo la luce grazie alla continua ricerca, prima fra tutte, quella intitolata “Efficient Rendering of Heterogeneous Poly-Disperse Granular Media”.

Granular Media Simulation

Tramite questa tecnologia è ora possibile simulare uno dei carichi di lavoro più estenuati e complicati da realizzare in 3D: un composto eterogeneo formato da milioni di piccoli elementi.
Prima le costrizioni legate alla enorme potenza di calcolo di simulazione richiesto per simili condizioni, ne impediva la realizzazione, imponendo al suo posto l’utilizzo di escamotage tecnici che ne suggerissero “l’impressione”.
Adesso però grazie alla sede di Zurigo del Disney Research, è possibile non solo riuscire a ricreare simili composti eterogenei di diversi elementi 3D,

ma è anche possibile integrarli senza problemi con tutte le restati tecnologie di shading e illuminazione, nonchè renderizzare il tutto in tempi rapidi.

Questa tuttavia, non è che la punta dell’Iceberg. La ricerca portata avanti dalla Disney, non si limita solo al comparto visivo della computer grafica, ma anche a quello tecnico.

Se vi dicessi che la Disney sta mettendo a punto una nuova tecnologia di stampa 3D che impega solo qualche istante sfruttando la termoformatura, una vecchia tecnica con cui si realizzano imballi e confezioni di plastica, in nuovi modi?

Disney's Ultrafast printig technology

Al contempo, se fosse possibile dare l’illusione della tridimensionalità, facendo percepire alle nostre dita superfici che in realtà non esistono, semplicemente sfiorando un display?

E se le piante stesse potessero essere digitalizzate e usate come controller del nostro computer, in una particolare quanto unica commistione tra tecnologia e natura?

"Botanicus interacticus"

Tutto ciò sembra magia ma già esiste e apparirà a breve nella nostra vita. Illusione?

No, semplicemente il frutto della nostra mente. Sogni che prendono forma, grazie alla ricerca. Non c’è che dire, dalla fabbrica dei sogni della Disney c’è solo da imparare!

Per chi volesse scoprire le tante altre innovazioni che vengono messe a punto dal Disney Research nel mentre che leggete questo articolo, potete saltare direttamente sul loro canale youtube dedicato e lasciarvi trasportare, nel futuro: https://www.youtube.com/user/DisneyResearchHub/videos

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

Review overview