Sunday, August 9, 2020
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“The Gift” – tra Storytelling e Real-Time rendering

Quest’anno ha visto la luce per la prima volta la luce un corto, interamente realizzato tramite Unity un punto di riferimento per il settore delle applicazioni interattive.

Nel mondo dell’animazione 3D, è ben nota la lotta attualmente in atto tra i due colossi del rendering “fisicamente-plausibile” , Arnold renderer e Renderman.

Questi due prodotti, entrambi estremamente validi da un punto di visto qualitativo nonché di “features”, stanno cercando, in tutti i modi che il marketing può prevedere, di ritagliarsi la fetta maggiore del mercato, sia per quanto riguarda gli studi “major” ma anche relativamente all’utenza dei singoli artisti 3D.

Se infatti da un lato Renderman è stato reso “Free-for-education”, dall’altro Arnold Renderer, con il suo recente accordo con Autodesk, verrà portato automaticamente a casa di ciascun utente che utilizzerà Autodesk Maya 2017,

essendo stato adesso integrato automaticamente, nel processo di installazione.

Ma in questo scenario di continue rivoluzioni, nuove sviluppi tecnologici si stanno delineando all’orizzonte.

Quest’anno, infatti, ha visto la luce per la prima volta un corto, interamente realizzato tramite Unity, motore di rendering che forse ai più non dirà molto, ma che nel mondo della computer grafica in tempo reale, rappresenta un punto di riferimento, nell’ambito della realizzazione di applicativi in real-time (da videogame ad app di visualizzazione interattiva), già da molti anni.

Unity Reel 2016 - Game Development Conference

Tutto questo è reso possibile dallo studio, con sede a Tokyo, della Marza Animation Planet INC.

La Marza Animation Planet, già nota nel campo dell’animazione grazie al film in CGI su “Captain Harlock“, nasce originariamente come una “costola” della celeberrima compagnia di videogame Nipponica, “Sega”. Da essa, la compagnia ha tratto quella motivazione, tecnologie e conoscenze che le hanno permesso di far germogliare, un nuovo sviluppo al modo in cui siamo soliti concepire il processo di creazione di un film animato.

Fino ad ora infatti, i motori di rendering real-time, sono stati sempre usati nell’ambito di applicazioni che richiedevano una grande dose di informazioni (o più semplicemente immagini o “Frames“), a fronte ti un brevissimo tempo di calcolo.

Immaginiamoci a tal proposito un videogame. Per poter “essere giocato” su di un computer c’è bisogno che l’hardware del nostro computer PC “sforni” letteralmente un numero di frame, vale a dire singoli rendering del 3D, ad una velocità minima di 25 FPS frame al secondo. Al di sotto di questa soglia, il nostro occhio non percepirà più una animazione come fluida, ma piuttosto apparirà “scattosa”.

Per poter generare una simile quantità di dati, in una tempo così ridotto, c’è sempre stato il bisogno di sacrificare qualcosa in termini di tempo di calcolo, ossia infine, di risultato visivo finale.

Nonostante il continuo perfezionamento ed evoluzione dell’hardware a nostra disposizione. Tale processo, per un film animato, è sempre stato scartato, in quanto non garantiva, la qualità visiva necessaria che ci si aspetta da un film di animazione.

Ma con “The Gift”, e l’introduzione di shader e animazioni più complesse e qualitativamente migliori, tale scelta non risulta più così scontata.

Making of "THE GIFT" 2016 MARZA ANIMATION PLANET

The Gift” è stato presentato all’edizione 2016, sita a San Francisco,  della “Game developers Conference” (GDC) .

Questa nuova evoluzione è stata resa possibile grazie alla creazione da parte dello studio nipponico, di una serie particolari di strumenti interni, che vengono racchiusi col nome di “U.T.M.P”(ossia “Unity Tool for MARZA Pipeline”, dal nome della compagnia stessa), tramite i quali, le differenze di creazione tra un videogame e quelle di un Film in CGI, sembrerebbero destinate a sparire.

La nuova pipeline di lavorazione, così introdotta, prevede finalmente l’integrazione sempre  più efficace di espressioni facciali e shader di qualità. Inoltre, contrariamente a l’uso attuale di CPU per il pre-rendering, l’uso del real-time rendering tramite GPU (ossia i processori della scheda video) ha portato ad un aumento della velocità di rendering che consente registi e artisti di semplificare e ottimizzare le eventuali modifiche che si rendono necessarie in corso d’opera.

L’introduzione della piattaforma “Unity” nella produzione di film non solo cambierà radicalmente il processo di creazione dei film in CGI, ma renderà possibile la condivisione e integrazione delle risorse sviluppate per una lavorazione(modelli 3d, textures, ma anche interi set digitali)in progetti differenti e successivi.

“Sega ha continuamente creato incredibili esperienze di gioco, e con la creazione di MARZA, ha portato la tecnologia video gioco nell’arena dei film di animazione”, ha detto Toyoda Shinobu, Direttore Rappresentante, Unità Tecnologie Giappone. “Siamo stati entusiasti di collaborare con loro su l’idea di sviluppare intere esperienze cinematografiche, che prendono vita utilizzando la piattaforma di Unity in concomitanza con la pipeline di MARZA. “The Gift” è un perfetto esempio di ciò che può essere raggiunto con questi strumenti e di come, tramite essi, possa essere raccontata una storia meravigliosa “.

"THE GIFT" 2016 MARZA ANIMATION PLANET

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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