Sunday, September 15, 2019
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Birra Corona – Cara sveglia: ti lascio, ma non sei tu, sono io

Corona si racconta con due commercial: due lettere di congedo, di addio al divano e alla sveglia, con i soliti luoghi comuni, “restiamo amici” “non sei tu, sono io” per correre felici verso l'estate.

birra corona key frame

Prima di tutto una confessione: io adoro la birra Corona.

Non sarà una birra per intenditori, non lo metto in dubbio. C’è una lunga fila di spocchiosetti che la definiscono “una birra da donna”. E se fosse? Siamo un target bello ampio e la spesa, per lo più, la facciamo noi!

Dicevo a me piace molto, perché è leggera, ha un buon sapore e perché mi piace il sale intorno sul collo della bottiglia.

A riprova di quanto dico spesso a lezione, non sono questi i motivi principali per cui la bevo: la scelgo anche (o soprattutto?) per la sua identità, chiara e ben definita. Io la associo a una dimensione di libertà: dagli schemi, dagli impegni, da problemi irritanti e irrilevanti che angustiano a volte le mie giornate. Quando voglio staccare, ma staccare davvero, bevo una birra Corona.

Ho fatto coming out, adesso è chiaro perché mi sono piaciuti questi due commercial: queste lettere di addio, per separarsi dal divano, dalla sveglia e lanciarsi con coraggio verso il nuovo, l’assenza di progetti, orari, impegni.

Come si fa quando si dice addio a qualcuno, senza rancore, solo perché non va più bene per noi, non ci rende felici.

Tra l’altro, è confortante sapere che anche in inglese, se volete lasciare qualcuno, potete usare il caro vecchio “non sei tu, sono io” e l’intramontabile “restiamo amici”.

Così questi due commercial sono lettere di congedo, per andare verso l’estate, staccare davvero. E a me sono piaciuti.

Vado a farmi un birra.

Advertising Agency: The Community, Miami, USA
Chief Creative Officers: Jose Molla, Joaquin Molla
Creative Directors: Rodrigo Butori, Kathy Hepinstall
Senior Art Director / Senior Copywriter: Aaron Willard
Director: Paul Minor

darialr@gmail.com

Copy dal 2002, content editor dal 2004, curiosa dal 1978. Una donna che ama la sintesi.

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