Sunday, September 15, 2019
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Robert Romanowicz: la contaminazione dà sempre buoni frutti

Di professione è architetto, ma per sua stessa ammissione è grazie a questo lavoro che ha potuto costruire solide basi per far crescere la sua altra passione, l'illustrazione, con risultati di altissimo livello

© Robert Romanowicz

Robert Romanowicz è probabilmente la prova vivente che la creatività, per potersi esprimere pienamente necessita dell’apporto di una varietà di stimoli quanto più diversificati e ampi.
Concentrarsi su una sola materia fino allo sfinimento, come in un perverso loop, porta alla lunga solo una sterile e insignificante ripetizione infinita e, a meno di non essere un nuovo Andy Warhol e avere in mente qualche progetto artistico per sfruttarla adeguatamente, tutto il materiale prodotto varrà tanto quanto il primo che ha originato la serie.

 

Sebbene la ricerca anche in campo artistico e creativo passi per un lavoro di affinamento e di perfezionamento che implica come è ovvio che al centro del progetto stazioni per un po’ di tempo (a volte tutta una vita) sempre la stessa famiglia di font, o un pattern, un set di pennelli, è necessario che una certa curiosità si insinui quotidianamente nel proprio modus operandi, quel tanto che occorre per guardare con interesse, per esempio nel caso di un illustratore, gli effetti di una certa tecnica fotografica, immaginando poi di trasporla nel proprio campo con tutte le sfide che questo potrebbe implicare.

 

Restare ancorati esclusivamente al proprio ambito cercando ispirazione nel lavoro di altri colleghi aiuta a confrontarsi certo, ma penso che il massimo a cui si possa aspirare è solo di affinare la tecnica, diventare più bravo del bravo di turno.

 

L’originalità, la capacità di riuscire a dire qualcosa di nuovo non nasce su questo terreno, ma mixando i gusti, cercando contaminazioni nuove: illustratori con graphic designer, fotografi con architetti, web designer con illustatori e così via.
Combinazioni infinite e un solo risultato certo: ottenere visibilità, farsi riconoscere, definire un proprio stile che rappresenta solo noi e il nostro lavoro inequivocabilmente.

 

Il nostro Robert Romanowicz è architetto e in questo ha trovato il modo di contaminare il mondo dell’illustrazione con il rigore tecnico indispensabile nella progettazione architettonica. Il risultato è un portfolio di illustrazioni di una poesia inimmaginabile in cui è chiaramente riconoscibile il suo stile, definita, manco a dirlo, in anni di ricerca e sperimentazione.

 

Tutte le immagini © Robert Romanowicz

Una selezione di alcuni suoi lavori

falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

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