Thursday, December 12, 2019
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Una campagna sull’AIDS: per fermare l’epidemia silenziosa

L'AIDS non è scomparso, sono scomparse invece le campagne di sensibilizzazione, alimentando l'idea che non ci sia più pericolo.

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Di AIDS non parliamo più, dopo la grande paura alla fine degli anni ’80 e nei ’90, che aveva fatto registrare un calo delle infezioni, il sollievo per questo calo e soprattutto l’enorme silenzio che è calato su questa epidemia, ha riportato in alto il numero dei contagi.

In Italia sono morte 40.000 persone di AIDS. Nonostante questo il livello di ignoranza associato alla malattia è altissimo, perché non si fa granché per la prevenzione. Addirittura i dati sui nuovi contagi sono molto parziali, anche perché le practice sono vecchie di vent’anni.

Quello che è cambiato, in modo davvero significativo, è il veicolo: dal 1985 al 2014 la proporzione di tossicodipendenti per ago che si ammalano è calata dal 76,2% al 3,8%, questo significa che l’84,1% dei nuovi casi sono attribuibili a rapporti sessuali non protetti. Equamente divisi tra eterosessuali e omosessuali.

In Italia pare si sia preparando un piano di attacco, per cambiare le pratiche prima di tutto, e per poter attingere a dati affidabili. Per la comunicazione si fa ancora molto poco.

Per lo più il problema è affidato alle associazioni, come la danese Fondet, che affida a JWT Denmark la realizzazione di questa multisoggetto semplice ed efficace.

 la campagna sottolinea che, poiché nei paesi occidentali si muore sempre di meno di AIDS grazie alle cure che consentono di non far sviluppare la malattia, facendo sesso senza protezioni si corre il rischio di dover convivere tutta la vita con i farmaci.

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Semplice, efficace, indispensabile.

Advertising Agency: JWT, Copenhagen, Denmark
Creative Director: Joachim Rosenstand
Art Director: Erik Dahlström
Copywriter: Jan Sverker
Illustrator: The Image Faculty

darialr@gmail.com

Copy dal 2002, content editor dal 2004, curiosa dal 1978. Una donna che ama la sintesi.

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