Tuesday, July 23, 2019
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Cinque consigli per realizzare uno Showreel d’impatto!

Lo showreel è il biglietto da visita di qualsiasi grafico 3D. Consiste in un filmato di presentazione che raccoglie alcuni dei propri lavori, montato in funzione della tipologia di lavoro e delle richieste specifiche

Lo showreel è il biglietto da visita di qualsiasi grafico 3D. Consiste in un filmato di presentazione che raccoglie alcuni dei propri lavori, montato in funzione della tipologia di lavoro e delle richieste specifiche che si stanno ricercando.

La sua importanza è capitale, in quanto è lo strumento che mostrerà le proprie capacità artistiche e le abilità tecniche ad un potenziale datore di lavoro.

Ma come svilupparlo al meglio?

Seguite questi semplici passaggi!

5 BUONI CONSIGLI PER UNO SHOWREEL D'IMPATTO!

1 – Inizia e chiudi con i tuoi lavori migliori.

E’ di vitale importanza la prima impressione affinché il tuo reel risulti memorabile. Quindi è fondamentale che esso si apra e si chiuda con i vostri lavori più d’impatto. In questo modo lo spettatore verrà lasciato col desiderio di vedere di più e tale sua curiosità sarà la chiave di volta per essere scelti.

Copyright Blur Studios

2 – Siate Brevi

Non occorre mettere in mostra tutto ciò che avete creato da quando avete iniziato ad usare Maya. Anzi molte volte potrebbe essere controproducente! Meglio selezionare solo i vostri lavori migliori e se sono pochi ben venga! Non c’è bisogno di tirare uno showreel per le lunghe. Dovrebbe essere la qualità dei vostri lavori a parlare per voi, non la quantità. Come lunghezza in termini di tempo non andate sotto i 30 secondi e non oltre i 3 minuti. Un tempo medio accettabile si trova nel mezzo (quindi circa 1:30-1:50 minuti).

Copyright Blur Studios

3 – Chiarezza

All’inizio del vostro reel, inserite il vostro nome ed il tipo di ruolo che possedete o desidererete avere nel campo della grafica 3D (generalista, lighter, modellatore, etc..).

Se durante la reel, ci sono parti che secondo voi necessitano delle informazioni aggiuntive non presenti nelle vostre immagini, allora aggiungete dei sottotitoli, che ovviamente non siano troppo invasivi.

Dopo che è terminata la vostra carrellata di lavori, aggiungete le anche qui le informazioni di contatto – In primo luogo il vostro nome, poi l’indirizzo email e numero di telefono –  il tutto utilizzando un carattere pulito, leggibile.

Copyright Blur Studios

4 – Mantenere un buon equilibrio

Lo showreel deve essere ovviamente interessante e a renderlo tale non serve solo la qualità artistica dei vostri lavori, ma anche il modo in cui li mostrate. Evitate scene troppo statiche o noiose visivamente. Inoltre cercate di impostare una velocità con cui mostrate ogni singolo lavoro che sia costante per tutti e ne troppo veloce ne troppo lenta.

Se ad esempio avete 3 lavori da mostrare e volete farli vedere per 3 minuti, rischierete di annoiare lo spettatore che perderà un intero minuto a scorrere solo uno dei vostri elaborati.

Se invece cercate di inserire in 1 minuto e mezzo ben 45 differenti opere è chiaro che  rischieranno di non rimanere impresse nella mente di chi guarda, in quanto scorreranno troppo veloci.

Anche in questo caso, un giusto equilibrio è la chiave per far funzionare la vostra reel.

Copyright Solid Angle

5 – Aggiornare Spesso

Siate sempre pronti a rimodernare lo showreel ad intervalli regolari, in modo da considerare gli eventuali aggiornamenti dei vostri lavori e inviatelo alle società presso cui volete proporvi, almeno una volta ogni sei mesi. Rimuovete le clip più deboli e riordinatele in modo da includere eventuali nuovi lavori e migliorare quelli vecchi. In questo modo farete vedere che siete sempre in attività, e pronti a superarvi!

Adesso non vi rimane che mettervi all’opera!

pontolillo@ilas.com

Fu quando avevo 5 anni che scoccò la scintilla per la grafica 3D. L'uscita di Toy Story, film cult della Pixar, fu l'inizio del mio interesse per la nascente grafica in CGI. Dapprima nacque l'amore mai tramontato per il disegno, fu poi il tempo della grafica in 2D. Infine, diciottenne, approdai alla grafica tridimensionale, stregato dalle possibilità di poter raccontare e di ricreare qualsiasi cosa desiderassi. Dopo due anni ho iniziato a lavorare come 3D generalist, specializzandomi infine come Lighter TD, Concept artist e professionista Autodesk.

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