Thursday, September 19, 2019
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Facebook gioca la carta Human After All.

Per una società che ha saputo ridefinire il modo in cui si atteggiano le relazioni sociali e che ha un impatto difficilmente quantificabile sul mondo della comunicazione e sulle sue stesse regole, è facile immaginare

Per una società che ha saputo ridefinire il modo in cui si atteggiano le relazioni sociali e che ha un impatto difficilmente quantificabile sul mondo della comunicazione e sulle sue stesse regole, è facile immaginare come anche un banale marketing report di fine anno non possa essere affrontato senza la giusta spinta creativa. Per questo motivo Facebook ha chiesto all’agenzia inglese Human After All di fornire una veste grafica accattivante al resoconto annuale ed il risultato è senza dubbio sorprendente.

Il gruppo di creativi, già noto per il bel progetto Cult Movie Cards, finanziato tramite Kickstarter, ha confezionato così 1000 mazzi di carte da gioco B2B con lo scopo di comunicare, in modo originale e visivamente appagante, le tendenze di marketing raccolte dalle agenzie che hanno analizzato il comportamento degli utenti di Facebook residenti in Europa, Medio Oriente ed Africa. Ogni carta è stata personalizzata per rispecchiare le specificità di ogni singola regione, enfatizzando così l’obiettivo della compagnia fondata da Mark Zuckerberg di concentrarsi in modo particolare su una forma di marketing tagliata su misura sull’utente. Le ricerche, le mode e le tendenze sviluppate nell’ultimo anno si trasformano così da freddi numeri ed algoritmi, in immagini dalla grafica pulita e minimale, in cui semplicità, utilità e stile si uniscono impeccabilmente.

falasconi@ilas.com

Il primo ricordo di un regalo di compleanno è la scatola di colori a tempera ricevuta da mia zia. Chiaramente destinato ad una carriera che contemplasse il disegno e la grafica, dopo gli studi artistici e una specializzazione in Art Direction e Grafica Pubblicitaria sono entrato in ILAS in cui ho ricoperto diversi incarichi fino a diventare Art Director Senior. Appassionato di arte, cucina, fotografia e curioso viaggiatore ho già visitato letteralmente mezzo mondo e, sull’altra metà, ho le idee piuttosto chiare sul programma.

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